mercoledì 10 novembre 2004

Religione e ignoranza. L’origine del mondo nell’America di Bush.Epigoni nel resto del mondo.


Sin dai tempi più antichi l’uomo ha formulato teorie più o meno fantastiche sull’origine dell’universo. Tutti i popoli hanno avuto le loro teogonie e cosmogonie con singolari analogie tra culture molto lontane tra di loro, e si sono tramandati leggende molto simili, basti pensare al diluvio universale, tanto da far pensare al ricordo di avvenimenti reali che avrebbero coinvolto gran parte del mondo emerso o a percorsi migratori di cui si è persa la memoria fino a formulare l’ipotesi di una antichissima civiltà primigenia che alcuni, rifacendosi al mito platonico, chiamano Atlantide, la quale avrebbe dato origine a tutte le altre.

Diversi studiosi hanno analizzato queste leggende e ne hanno scritto, basti pensare al Ramo d’oro di Frazer e al  Mulino di Amleto di Giorgio de Santillana ed Herta von Dechend per citare due pietre miliari che hanno trattato la materia da punti di vista assai diversi.

Una di queste leggende si trova nella Genesi, il primo libro della Bibbia, ove si parla della creazione del mondo, creazione che ingloba miti più antichi che si rifanno ai Sumeri, in particolare l’epopea di Gilgamesh.

Ciò che è sconvolgente è che ancora oggi, nel XXI° secolo,  in America ci siano milioni di persone che pensano che il racconto biblico sia la pura verità. Qual è la differenza con gli islamici radicali che pensano la stessa cosa del Corano? Per livello culturale e concezione della vita gli uni sono l’immagine speculare degli altri. Lo stesso odio per la cultura e per la scienza. Bush è l’alter ego di Bin Laden.

Secondo un sondaggio della Gallup un terzo degli americani crede che la Bibbia sia la parola effettiva di Dio e che si debba prenderla alla lettera parola per parola. Pertanto credono veramente che il mondo sia stato creato da Dio in sei giorni (e perché non in un secondo, o in un miliardesimo di secondo, visto che Dio è onnipotente) e che da allora siano trascorsi circa 6000 anni, sulla base del ragionamento fatto dell’arcivescovo d'Irlanda James Ussher il quale verso la metà del 1600 calcolò l'età della Terra basandosi appunto sulle informazioni contenute nel libro della Genesi e stabilì la data della creazione nel 22 ottobre del 4004 a.C.

Era ridicolo anche allora se si pensa che già Leonardo Da Vinci, calcolando la velocità di sedimentazione nel fiume Po, era giunto alla conclusione che erano stati necessari almeno 200.000 anni per la formazione di alcuni depositi di rocce sedimentarie  e Galileo, oltre ad essere colpevole dell'eresia di pensare che la Terra non è il centro dell'Universo, molto prima di Darwin, aveva studiato i fossili e affermato che si trattava di resti di organismi e non di scherzi della natura.

Ma nelle scuole americane si chiede l’insegnamento della Bibbia come spiegazione dell’universo che dovrà affiancarsi alle teorie di Darwin in quanto l’evoluzionismo sarebbe solo una teoria, non una verità assoluta. Può sembrare impossibile, ma è così.  Certo anche alcuni scienziati hanno ammesso che l’evoluzionismo presenta delle lacune, ma è sempre la teoria più razionale sull’origine della specie che sia stata formulata fino ad oggi. Che poi la vita non si sia formata qui, ma la materia organica sia stata portata dalle comete (panspermia) non toglie niente alla teoria dell’evoluzione, almeno che non si voglia accettare il coinvolgimento degli extraterrestri (gli dei?) che avrebbero fatto  esperimenti genetici sui nostri progenitori scimmieschi, improbabile, al momento indimostrabile, ma non impossibile e comunque fantasioso almeno quanto la leggenda della genesi. Del resto se l’umanità riuscirà a non distruggersi è probabile che riesca ad espandersi nello spazio e magari a “terraformare” altri pianeti (se ne è già parlato per Marte) e chissà anche a fare esperimenti genetici sulle eventuali specie viventi autoctone, non mi sembra carino, ma è stato ipotizzato, e quindi perché altri non potrebbero averlo già fatto, e infine si potrebbe prendere in considerazione anche la teoria di cui si è parlato parecchio dopo l’uscita della trilogia di Matrix, quella secondo la quale vivremmo in un software realizzato da una evolutissima specie in un altro universo. Perché no, ho letto che in teoria anche un universo si potrebbe fabbricare. Quanti giorni ci potrebbe impiegare un’evolutissima specie a realizzare un software del genere? Ne potrebbero bastare sei?

Assurdità, fantasie, si probabilmente, ma non più del creazionismo della Bibbia.

Ad ogni modo quello che mi preoccupa è che ancora oggi possa allignare tanta ignoranza. Non si tratterà di invidia nei confronti di una certa aristocrazia culturale?

E gli epigoni di casa nostra, le streghe cattoliche? La pensano così anche loro? Forse non siamo a questo punto, ma non dobbiamo dimenticare che c’è stato il tentativo della Moratti sul creazionismo, subito ridicolizzato e prontamente rientrato sotto una pioggia di critiche. Chissà come la pensa Buttiglione. Non ci sarebbe da meravigliarsi più di tanto se fosse un creazionista, quel che è certo è che potrebbe fare il consulente di qualche tribunale islamico, perché su donne e libertà sessuale la pensa esattamente come i musulmani.

Un'altra cosa che mi preoccupa è che i democratici americani e anche la sinistra nostrana (vedi Bertinotti) cominciano a domandarsi se non sia il caso di rincorrere il pensiero religioso.

Ma è davvero saggio assecondare questa ignoranza? Credo invece si debba stare all’erta e combattere per la difesa della ragione e della tolleranza contro chi vuole fare tornare indietro il mondo di secoli.

E ora vado a vedere le "streghe cattoliche" a Porta a Porta.



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mercoledì 10 novembre 2004

Religione e ignoranza. L’origine del mondo nell’America di Bush.Epigoni nel resto del mondo.


Sin dai tempi più antichi l’uomo ha formulato teorie più o meno fantastiche sull’origine dell’universo. Tutti i popoli hanno avuto le loro teogonie e cosmogonie con singolari analogie tra culture molto lontane tra di loro, e si sono tramandati leggende molto simili, basti pensare al diluvio universale, tanto da far pensare al ricordo di avvenimenti reali che avrebbero coinvolto gran parte del mondo emerso o a percorsi migratori di cui si è persa la memoria fino a formulare l’ipotesi di una antichissima civiltà primigenia che alcuni, rifacendosi al mito platonico, chiamano Atlantide, la quale avrebbe dato origine a tutte le altre.

Diversi studiosi hanno analizzato queste leggende e ne hanno scritto, basti pensare al Ramo d’oro di Frazer e al  Mulino di Amleto di Giorgio de Santillana ed Herta von Dechend per citare due pietre miliari che hanno trattato la materia da punti di vista assai diversi.

Una di queste leggende si trova nella Genesi, il primo libro della Bibbia, ove si parla della creazione del mondo, creazione che ingloba miti più antichi che si rifanno ai Sumeri, in particolare l’epopea di Gilgamesh.

Ciò che è sconvolgente è che ancora oggi, nel XXI° secolo,  in America ci siano milioni di persone che pensano che il racconto biblico sia la pura verità. Qual è la differenza con gli islamici radicali che pensano la stessa cosa del Corano? Per livello culturale e concezione della vita gli uni sono l’immagine speculare degli altri. Lo stesso odio per la cultura e per la scienza. Bush è l’alter ego di Bin Laden.

Secondo un sondaggio della Gallup un terzo degli americani crede che la Bibbia sia la parola effettiva di Dio e che si debba prenderla alla lettera parola per parola. Pertanto credono veramente che il mondo sia stato creato da Dio in sei giorni (e perché non in un secondo, o in un miliardesimo di secondo, visto che Dio è onnipotente) e che da allora siano trascorsi circa 6000 anni, sulla base del ragionamento fatto dell’arcivescovo d'Irlanda James Ussher il quale verso la metà del 1600 calcolò l'età della Terra basandosi appunto sulle informazioni contenute nel libro della Genesi e stabilì la data della creazione nel 22 ottobre del 4004 a.C.

Era ridicolo anche allora se si pensa che già Leonardo Da Vinci, calcolando la velocità di sedimentazione nel fiume Po, era giunto alla conclusione che erano stati necessari almeno 200.000 anni per la formazione di alcuni depositi di rocce sedimentarie  e Galileo, oltre ad essere colpevole dell'eresia di pensare che la Terra non è il centro dell'Universo, molto prima di Darwin, aveva studiato i fossili e affermato che si trattava di resti di organismi e non di scherzi della natura.

Ma nelle scuole americane si chiede l’insegnamento della Bibbia come spiegazione dell’universo che dovrà affiancarsi alle teorie di Darwin in quanto l’evoluzionismo sarebbe solo una teoria, non una verità assoluta. Può sembrare impossibile, ma è così.  Certo anche alcuni scienziati hanno ammesso che l’evoluzionismo presenta delle lacune, ma è sempre la teoria più razionale sull’origine della specie che sia stata formulata fino ad oggi. Che poi la vita non si sia formata qui, ma la materia organica sia stata portata dalle comete (panspermia) non toglie niente alla teoria dell’evoluzione, almeno che non si voglia accettare il coinvolgimento degli extraterrestri (gli dei?) che avrebbero fatto  esperimenti genetici sui nostri progenitori scimmieschi, improbabile, al momento indimostrabile, ma non impossibile e comunque fantasioso almeno quanto la leggenda della genesi. Del resto se l’umanità riuscirà a non distruggersi è probabile che riesca ad espandersi nello spazio e magari a “terraformare” altri pianeti (se ne è già parlato per Marte) e chissà anche a fare esperimenti genetici sulle eventuali specie viventi autoctone, non mi sembra carino, ma è stato ipotizzato, e quindi perché altri non potrebbero averlo già fatto, e infine si potrebbe prendere in considerazione anche la teoria di cui si è parlato parecchio dopo l’uscita della trilogia di Matrix, quella secondo la quale vivremmo in un software realizzato da una evolutissima specie in un altro universo. Perché no, ho letto che in teoria anche un universo si potrebbe fabbricare. Quanti giorni ci potrebbe impiegare un’evolutissima specie a realizzare un software del genere? Ne potrebbero bastare sei?

Assurdità, fantasie, si probabilmente, ma non più del creazionismo della Bibbia.

Ad ogni modo quello che mi preoccupa è che ancora oggi possa allignare tanta ignoranza. Non si tratterà di invidia nei confronti di una certa aristocrazia culturale?

E gli epigoni di casa nostra, le streghe cattoliche? La pensano così anche loro? Forse non siamo a questo punto, ma non dobbiamo dimenticare che c’è stato il tentativo della Moratti sul creazionismo, subito ridicolizzato e prontamente rientrato sotto una pioggia di critiche. Chissà come la pensa Buttiglione. Non ci sarebbe da meravigliarsi più di tanto se fosse un creazionista, quel che è certo è che potrebbe fare il consulente di qualche tribunale islamico, perché su donne e libertà sessuale la pensa esattamente come i musulmani.

Un'altra cosa che mi preoccupa è che i democratici americani e anche la sinistra nostrana (vedi Bertinotti) cominciano a domandarsi se non sia il caso di rincorrere il pensiero religioso.

Ma è davvero saggio assecondare questa ignoranza? Credo invece si debba stare all’erta e combattere per la difesa della ragione e della tolleranza contro chi vuole fare tornare indietro il mondo di secoli.

E ora vado a vedere le "streghe cattoliche" a Porta a Porta.



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