giovedì 28 marzo 2013

In attesa dell'improbabile governo Bersani


Alle 18.00 Bersani, che ormai ha sentito tutti, e alcuni non si sa proprio perché, se non per prendere tempo,  salirà al Colle e sapremo se ha i numeri per formare il governo, ma da quello che è emerso finora, è evidente che, salvo un miracolo dell'ultimo momento,  non li ha.

Il M5S  non si è spostato di un millimetro dalla sua posizione: niente fiducia in bianco, voteremo solo i provvedimenti che ci piacciono. E posso capirne le motivazioni: per quale motivo dovrebbe fornire un'ancora di salvataggio al PD che, in larga parte non a torto, considera uguale al PDL?

Tuttavia dalla diretta streaming l'incontro di ieri tra Bersani e i capigruppo alla Camera e al Senato del M5S, Lombardi e Crimi, mi è parso francamente penoso da entrambe le parti. Un dialogo tra sordi, come giustamente rileva Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano, che ripropongono posizioni note e non si schiodano. E intanto il paese aspetta con tutti i suoi problemi. Provocatoriamente ieri nel programma di Daria Bignardi, Le Invasioni Barbariche, Beppe Severgnini proponeva di non pagare i nostri rappresentanti finché non ci sarà un governo.

Bersani non ha carisma, come ha dimostrato in campagna elettorale, non riuscendo nemmeno ad approfittare dell'evidente crisi del PDL, anzi resuscitando Berlusconi (il giaguaro indelebile!) e finendo per perdere ( non vincere)  elezioni  già date per vinte, dopo le quali l'unica strada che aveva di fronte erano le dimissioni che avrebbero aperto anche un dibattito salutare all'interno del PD. E invece no.

Tuttavia anche Lombardi e Crimi mi sono parsi, e non solo nella diretta streaming, mediocri, supponenti e arroganti.

Intanto Scelta Civica frena e lamenta la mancanza di "contenuti riformatori" e di un coinvolgimento più consistente del centrodestra. Quanto ai contenuti riformatori non ho capito bene a cosa si riferisca Scelta Civica. Inoltre ormai i Montiani hanno perso qualsiasi "appeal ". Il governo Monti, dopo un avvio in cui sembrava aver restituito un po' di dignità al paese, e questo bisogna riconoscerglielo, si è rivelato uno dei peggiori della storia repubblicana. In sostanza ha messo tasse e tentato due riforme, la prima, quella delle pensioni, accettabile, se non per la questione degli esodati, che non è poco, la seconda, quella del lavoro, peggiorativa della situazione, tanto che è stata avversata sia dai lavoratori che dagli imprenditori. E "dulcis in fundo" la penosa vicenda dei Marò.

Il PDL  sarebbe disponibile al "governissimo", stando a sentire quello che dicono i suoi rappresentanti, dimenticando tuttavia certe manifestazioni di piazza in cui si afferma tutt'altro,  e comunque vorrebbe in cambio  il Presidente della Repubblica (magari uno disponibile a frenare la magistratura nei vari processi a Berlusconi?). Insomma il PDL chiede al Pd una rosa di nomi ,da valutare, ma che siano rappresentanti dell'area di centrodestra. Non che i nomi che girano, tra quelli  più quotati in area centro-sinistra, Franco Marini e Giuliano Amato, siano esaltanti. Insomma inciuci e vecchia politica.

In sostanza sembra che, con il paese sull'orlo del baratro, i mediocri vogliano suicidarsi e il M5S, i cui rappresentanti, non paiono poi eccelsi, vogliano stare ad assistere, sperando di fare il pieno in eventuali imminenti nuove elezioni. 

Peraltro non è detto che nuove elezioni premierebbero il M5S, perché quando  la gente ha paura è più portata a votare a destra e  Berlusconi, anche se il PDL ha perso metà del suo elettorato, ha dimostrato di avere ancora molto seguito. E l'avete sentito il popolo del PDL alla manifestazione di domenica scorsa in Piazza del Popolo a Roma? Alcuni saranno stati pure pagati, però ce n'erano di convinti. Emblematica la signora che vuole rimandare tutti i comunisti in Russia, dimostrando di non essersi accorta che è accaduto qualcosa di non poco conto, circa venticinque anni fa. Più divertente l'altra che dice, parlando di Berlusconi, "ma lasciamolo scopa', poveretto"!!! 

Insomma l'ignoranza che dilaga, ma lungi da me sostenere che essa sia appannaggio della destra, perché probabilmente in una manifestazione del centro sinistra si ascoltano altre perle di segno opposto ma di pari livello culturale. E poi basta fare qualche domanda ai nostri rappresentanti eletti al parlamento, di tutti i partiti, per capire che la mediocrità la fa da padrona. Caproni, tutti, come diceva Sgarbi l'altro giorno a Servizio Pubblico.
Ora io vorrei che i miei rappresentanti in Parlamento fossero certamente onesti, incorruttibili, ma anche molto esperti, che fossero cioè l'eccellenza, soprattutto perché la situazione è grave e richiede alte competenze per uscirne.

Intanto dal suo blog Beppe Grillo torna ad affermare che "se l'Italia è senza governo (in realtà è in carica Monti) ha però un Parlamento che può già operare per cambiare il Paese.  Non è necessario un governo per una legge elettorale o per misure urgenti per PMI o per tagli delle Province".

Si però quale sarebbe la credibilità dell'Italia con un governo dimissionario e anche screditato se non altro per le ultime vicende?

Ora, salvo che Bersani abbia fatto il miracolo, resta solo da sperare che Napolitano questa volta abbia la mano più felice e  individui la persona giusta in grado di raccogliere i numeri sufficienti per fare un governo con il compito di rispondere almeno alle emergenze. 

Tornare a votare a giugno senza neanche aver cambiato la legge elettorale (benché sia stato dimostrato che anche con una legge diversa poco cambierebbe di fronte a tre forze che si equivalgono ) ma soprattutto senza aver dato alcuna risposta alle immediate necessità  del paese (sostegno al lavoro, alle imprese, tagli drastici alle spese della politica e della pubblica amministrazione) sarebbe una sciagura. Inoltre è probabile che dalle elezioni uscirebbe il Berlusconi V. Poi non so cosa potrebbe accadere.




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giovedì 28 marzo 2013

In attesa dell'improbabile governo Bersani


Alle 18.00 Bersani, che ormai ha sentito tutti, e alcuni non si sa proprio perché, se non per prendere tempo,  salirà al Colle e sapremo se ha i numeri per formare il governo, ma da quello che è emerso finora, è evidente che, salvo un miracolo dell'ultimo momento,  non li ha.

Il M5S  non si è spostato di un millimetro dalla sua posizione: niente fiducia in bianco, voteremo solo i provvedimenti che ci piacciono. E posso capirne le motivazioni: per quale motivo dovrebbe fornire un'ancora di salvataggio al PD che, in larga parte non a torto, considera uguale al PDL?

Tuttavia dalla diretta streaming l'incontro di ieri tra Bersani e i capigruppo alla Camera e al Senato del M5S, Lombardi e Crimi, mi è parso francamente penoso da entrambe le parti. Un dialogo tra sordi, come giustamente rileva Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano, che ripropongono posizioni note e non si schiodano. E intanto il paese aspetta con tutti i suoi problemi. Provocatoriamente ieri nel programma di Daria Bignardi, Le Invasioni Barbariche, Beppe Severgnini proponeva di non pagare i nostri rappresentanti finché non ci sarà un governo.

Bersani non ha carisma, come ha dimostrato in campagna elettorale, non riuscendo nemmeno ad approfittare dell'evidente crisi del PDL, anzi resuscitando Berlusconi (il giaguaro indelebile!) e finendo per perdere ( non vincere)  elezioni  già date per vinte, dopo le quali l'unica strada che aveva di fronte erano le dimissioni che avrebbero aperto anche un dibattito salutare all'interno del PD. E invece no.

Tuttavia anche Lombardi e Crimi mi sono parsi, e non solo nella diretta streaming, mediocri, supponenti e arroganti.

Intanto Scelta Civica frena e lamenta la mancanza di "contenuti riformatori" e di un coinvolgimento più consistente del centrodestra. Quanto ai contenuti riformatori non ho capito bene a cosa si riferisca Scelta Civica. Inoltre ormai i Montiani hanno perso qualsiasi "appeal ". Il governo Monti, dopo un avvio in cui sembrava aver restituito un po' di dignità al paese, e questo bisogna riconoscerglielo, si è rivelato uno dei peggiori della storia repubblicana. In sostanza ha messo tasse e tentato due riforme, la prima, quella delle pensioni, accettabile, se non per la questione degli esodati, che non è poco, la seconda, quella del lavoro, peggiorativa della situazione, tanto che è stata avversata sia dai lavoratori che dagli imprenditori. E "dulcis in fundo" la penosa vicenda dei Marò.

Il PDL  sarebbe disponibile al "governissimo", stando a sentire quello che dicono i suoi rappresentanti, dimenticando tuttavia certe manifestazioni di piazza in cui si afferma tutt'altro,  e comunque vorrebbe in cambio  il Presidente della Repubblica (magari uno disponibile a frenare la magistratura nei vari processi a Berlusconi?). Insomma il PDL chiede al Pd una rosa di nomi ,da valutare, ma che siano rappresentanti dell'area di centrodestra. Non che i nomi che girano, tra quelli  più quotati in area centro-sinistra, Franco Marini e Giuliano Amato, siano esaltanti. Insomma inciuci e vecchia politica.

In sostanza sembra che, con il paese sull'orlo del baratro, i mediocri vogliano suicidarsi e il M5S, i cui rappresentanti, non paiono poi eccelsi, vogliano stare ad assistere, sperando di fare il pieno in eventuali imminenti nuove elezioni. 

Peraltro non è detto che nuove elezioni premierebbero il M5S, perché quando  la gente ha paura è più portata a votare a destra e  Berlusconi, anche se il PDL ha perso metà del suo elettorato, ha dimostrato di avere ancora molto seguito. E l'avete sentito il popolo del PDL alla manifestazione di domenica scorsa in Piazza del Popolo a Roma? Alcuni saranno stati pure pagati, però ce n'erano di convinti. Emblematica la signora che vuole rimandare tutti i comunisti in Russia, dimostrando di non essersi accorta che è accaduto qualcosa di non poco conto, circa venticinque anni fa. Più divertente l'altra che dice, parlando di Berlusconi, "ma lasciamolo scopa', poveretto"!!! 

Insomma l'ignoranza che dilaga, ma lungi da me sostenere che essa sia appannaggio della destra, perché probabilmente in una manifestazione del centro sinistra si ascoltano altre perle di segno opposto ma di pari livello culturale. E poi basta fare qualche domanda ai nostri rappresentanti eletti al parlamento, di tutti i partiti, per capire che la mediocrità la fa da padrona. Caproni, tutti, come diceva Sgarbi l'altro giorno a Servizio Pubblico.
Ora io vorrei che i miei rappresentanti in Parlamento fossero certamente onesti, incorruttibili, ma anche molto esperti, che fossero cioè l'eccellenza, soprattutto perché la situazione è grave e richiede alte competenze per uscirne.

Intanto dal suo blog Beppe Grillo torna ad affermare che "se l'Italia è senza governo (in realtà è in carica Monti) ha però un Parlamento che può già operare per cambiare il Paese.  Non è necessario un governo per una legge elettorale o per misure urgenti per PMI o per tagli delle Province".

Si però quale sarebbe la credibilità dell'Italia con un governo dimissionario e anche screditato se non altro per le ultime vicende?

Ora, salvo che Bersani abbia fatto il miracolo, resta solo da sperare che Napolitano questa volta abbia la mano più felice e  individui la persona giusta in grado di raccogliere i numeri sufficienti per fare un governo con il compito di rispondere almeno alle emergenze. 

Tornare a votare a giugno senza neanche aver cambiato la legge elettorale (benché sia stato dimostrato che anche con una legge diversa poco cambierebbe di fronte a tre forze che si equivalgono ) ma soprattutto senza aver dato alcuna risposta alle immediate necessità  del paese (sostegno al lavoro, alle imprese, tagli drastici alle spese della politica e della pubblica amministrazione) sarebbe una sciagura. Inoltre è probabile che dalle elezioni uscirebbe il Berlusconi V. Poi non so cosa potrebbe accadere.




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