domenica 5 ottobre 2008

MAGNIFICAT







Alla nuova Fiera di Roma è in corso  MagnifiCat, il più importante evento nazionale interamente dedicato al gatto.

 

Per saperne di più vai al sito ufficiale della manifestazione.

 

 

Nevicata su Marte

E su Marte nevica.
La sonda statunitense Phoenix ha rilevato la caduta di fiocchi di neve, osservazione senza precedenti per il pianeta rosso. La neve, originatasi a 4mila metri di altezza, ad una distanza di due miglia circa dal pianeta, si sarebbe sciolta prima di toccare il suolo.



“Non avevamo mai visto nulla di simile su Marte – ammette Jim Whiteway, uno degli scienziati coinvolti nel programma dell’università dell’Arizona – Ora cercheremo altri segnali per sapere se la neve possa raggiungere il suolo”.

Fonte: Il Sole 24 ore

Berlusconi Presidente della Repubblica ?



 Il Quirinale è occupato fino al 2013 eppure la corsa alla successione di Napolitano è già iniziata con largo anticipo. Solo pochi giorni fa Bossi ha rilanciato l'ipotesi di Berlusconi Presidente della Repubblica. Veltroni boccia l'ipotesi del Cavaliere al Colle sostenendo che: "Non garantisce la Costituzione".

Ad ogni modo la sola ipotesi di vederlo seduto su quella poltrona divide gli schieramenti.

 

Il portale Alice ha lanciato un sondaggio. I favorevoli alle ore 22.00 erano il 38,1% dei votanti, i contrari il 68,1%. Sembrerebbe strano, tenuto conto dell’alto gradimento che riscuote l’attuale presidente del consiglio e del fatto che ha stravinto le elezioni della scorsa primavera. Forse gli oppositori sono più attivi sul web dei sostenitori.

 

Sullo stesso portale è stato aperto un forum e qui gli insulti e le manifestazioni di ignoranza (nel senso di non conoscenza) provenienti da entrambi gli schieramenti si sprecano.

 

Ad ogni modo da qui al 2013 di cose ne possono accadere e quindi non mi sembra il caso di preoccuparsi. Peraltro l’ossessione per Berlusconi  mi sembra esagerata. Personalmente dormo anche se ha stravinto le elezioni.

 

Quello che leggermente mi turba è il fatto che gli Italiani lo amino e sembrino credere ai suoi miracoli. Del resto hanno amato anche Mussolini (intendiamoci, non voglio fare paragoni, per carità) per poi scoprirsi tutti o quasi antifascisti nell’aprile del 1945.

 

Quello che mi turba ancora di più è il fatto che non esista più l’opposizione (lasciamo perdere Di Pietro che dovrebbe essere multato ogni volta che apre bocca per offese alla lingua italiana).

Veltroni  è come se non ci fosse, e, anche quando sembra fare la voce grossa, è moscio, non ai livelli di Prodi (che non è possibile), ma ci va vicino.

Ci sarebbe bisogno di un leader progressista con un certo carisma ma non c’è (e probabilmente non ci sarà nemmeno nel prossimo futuro). E soprattutto ci vorrebbero delle idee. E un partito progressista moderno. Il PD certo non fa sognare. E quando penso che l’ho votato, cercando di dimenticarmi di tutti i democristiani che ci sono dentro, mi sento male. Se me l’avessero detto solo vent’anni fa non ci avrei creduto. Avrei ritenuto più probabile che avremmo avuto delle basi su Marte!

 

Ma quel che mi preoccupa di più è il clima che si respira. Non penso che Berlusconi voglia instaurare alcuna dittatura, Fini sembra San Paolo sulla via di Damasco, i leghisti poi sono folcloristici, però è quello che si sente dire in giro, non tanto dai politici di professione, quanto dalla gente comune che è preoccupante. Mi sembra che molti siano pronti per l’uomo del miracolo.

 

E poi ci sarebbe da parlare del revisionismo storico imperante. Ad ogni modo siamo passati dall’agiografia del Risorgimento e della Resistenza, alla loro completa svalutazione. Il primo, perché borghese e anticlericale, la seconda perché “comunista”. Ma su questo argomento tornerò in un altro post.

 

Il collidore del Cern si è rotto, il sole è più freddo e io ho riaperto il blog.




Dunque la fine del mondo è stata rimandata ancora una volta, però l’acceleratore di particelle LHC è bloccato a causa di una importante fuga di elio, e riprenderà le proprie attività non prima della primavera del 2009. Leggete qui.


Mi dispiace, perché mi aveva entusiasmato, ovviamente non l’improbabile fine del mondo, ma l’idea di capire qualcosa di più sull’origine dell’universo, o degli universi.

 

Si tratta di aspettare. In fondo aprile non è così lontano.

 

 

E il 24 settembre scorso su “Virgilio notizie “ è apparso questo articolo:



  

La Repubblica ne ha parlato il 3 ottobre con un articolo dal titolo : “Sole troppo pallido, rischiamo il gelo” nel quale si dice che il Sole non è mai stato così povero di macchie solari e che gli scienziati ritengono possibile “una piccola era glaciale”, come del resto già accaduto tra il 1645 e il 1715, periodo caratterizzato da un minimo di attività solare. Inoltre ci sarebbe anche preoccupazione per il calo del “vento solare” che ci difende dalle radiazioni cosmiche della galassia.

 

Sull’argomento vedi anche questo articolo  del Corriere della Sera on line.

 

 

Intanto ho colto il pretesto per riaprire il blog. Devo dire che dopo quasi un anno di assenza, avevo voglia di rientrare nella blogosfera. Dei miei tre blog terrò aggiornato (relativamente) solo questo ove tratterò di tutto un po’ .

 

martedì 9 settembre 2008

Domani la fine del mondo ?

Riapro questo blog sul quale non scrivo da tanto tempo, perché non mi posso perdere l’occasione.

Insomma la fine del mondo non è roba da poco, anche se, nel caso, di questo blog non rimarrebbe niente e quindi questo post non avrebbe senso! Del resto non rimarrebbe niente di tutto quanto è stato realizzato dall’ingegno umano nel corso di millenni, cosa ben più grave e angosciante.


Rinvio anche alla prima pagina del mio sito “Avalon e dintorni” dove ho riportato un articolo dell’AGI (Agenzia Italia) sempre sull’argomento.

Poiché non ho tempo, perché mi devo vedere lo sceneggiato su canale 5  con Gabriel Garko (mica mi posso perdere un maschio così, specialmente se domani finisse il mondo!), mi limito a riportare un articolo dal sito on line della Stampa dell’8 settembre a firma di Piero Banucci con il quale concordo e nel quale si sostiene che si tratta di immotivate paure.

L'ESPERIMENTO AL CERN FA PAURA COME LE ANTICHE LEGGENDE




Un buco nero assorbirà la Terra? Storia di un allarme e altre fandonie



Mercoledì a Ginevra 500 giornalisti di tutto il mondo vedranno animarsi l’Oracolo. La Bbc trasmetterà in diretta l’evento e tutti potremo seguirlo sul web. L’Oracolo è il più grande e potente acceleratore di particelle del mondo, occupa un tunnel lungo 27 chilometri a 100 metri di profondità sul confine tra Francia e Svizzera. L’hanno costruito i tremila fisici del Cern (Consiglio europeo ricerca nucleare) spendendo 8 miliardi di euro messi a disposizione da venti Paesi.


Il nome tecnico è Lhc, Large Hadron Collider, ma Oracolo non è una esagerazione. Questa macchina deve rispondere alle domande più profonde della fisica. Noi esistiamo perché la materia ha una massa, ma non si sa che cosa conferisca la massa alle particelle elementari. Pare che a farlo sia la «madre di tutte le particelle», il bosone di Higgs, detto anche «particella di Dio». L’Oracolo dovrà sciogliere l’enigma. E altri enigmi non meno ardui. Com’era il cosmo un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang? Perché l’universo è fatto solo di materia e non di antimateria? Che cosa sono la materia e l’energia oscure che sembrano costituire il 95 per cento di tutto ciò che esiste?


Le risposte usciranno da due fasci di protoni che si scontreranno con la più alta energia mai generata dall’uomo. Siamo alla vigilia della rivelazione. Ma c’è chi teme sia la vigilia dell’apocalisse. Un oscuro chimico tedesco, Otto Rossler della Karls University, ha chiesto alla Corte europea dei diritti umani di fermare Lhc perché potrebbe produrre un mini-buco nero in grado di inghiottire la Terra intera. Lo stesso spauracchio agita Francesco Calogero, un fisico dell’Università di Roma. Mursia pubblica un romanzo che anticipa il disastro. L’autore è Angelo Paratico. Di lui si sa che è milanese, vive a Hong Kong e colleziona ceramiche orientali. Il suo eroe si salva con un po’ di antimateria che porta in una valigetta (!) grazie alla quale si trasferisce in un altro universo prima che la Terra sia fagocitata dal buco nero «made in Cern».


Non sorridete. Il web formicola di blog e milioni di persone sono terrorizzate. Pochi sanno che i raggi cosmici raggiungono energie un milione di volte quelle di Lhc, che i calcoli di fisici illustri come John Ellis escludono l’ipotesi buco nero, che un esperimento simile si è già fatto al Laboratorio di Brookhaven negli Stati Uniti e la Terra sopravvive. La paura della fine del mondo è sempre in agguato, i profeti di sventure non sono mai mancati e neppure gli ingenui che abboccano. La scienza stessa oggi fatica a distinguersi dalla pseudoscienza e, con l’aiuto di un giornalismo superficiale, si moltiplicano le catastrofi ipotizzabili sulla base di dati mal compresi.


Il terrore per l’Anno Mille è una invenzione dei posteri: all’epoca nessuno sapeva in quale anno si vivesse. Molti altri allarmi però sono storicamente documentati: ce ne furono più di cento a cominciare da quello che lanciò nel 992 Bernardo di Turingia. Una caratteristica delle Cassandre è la precisione con cui l’apocalisse viene prevista. Il matematico tedesco Michael Stifel l’annunciò per le 8 di mattina del 18 ottobre 1533, il fanatico religioso William Bell puntò sul 5 aprile 1761. Il primo rischiò il linciaggio, il secondo finì in manicomio. Per fortuna oggi c’è più tolleranza.


Innumerevoli sono le apocalissi previste dai Testimoni di Geova e dai Mormoni. Il sismologo Alberto Porta la calcolò per il 1919, il medico Elio Bianco per il 14 luglio 1960. Nel 1980 Jenser e Gaines, capi di una setta americana, convinsero centinaia di seguaci a chiudersi in un loro bunker ad attendere il giudizio universale. Nel 1992 il reverendo Lee Jang Lim coinvolse 150 mila fedeli coreani nell’isteria della fine del mondo e li truffò per un totale di 4 milioni di dollari (però finì in galera).


Al momento la fine del mondo più prossima è attesa per il 21 dicembre del 2012. La data discende da calcoli fatti sul calendario Maya, la catastrofe si verificherebbe per un cambiamento dell’inclinazione dell’asse della Terra rispetto al piano dell’orbita. Un argomento portato dai sostenitori dell’apocalisse Maya è che il campo magnetico della Terra è in graduale diminuzione. Cosa vera, ma è anche vero che nelle ere geologiche il campo magnetico si è invertito molte volte, l’ultima 700 mila anni fa.


Più fondato è l’allarme per l’asteroide 99942 Apophis, un corpo roccioso dal diametro di 320 metri che incrocia l’orbita della Terra. Scoperto il 19 giugno 2004, Apophis passerà molto vicino al nostro pianeta il 13 aprile 2029 (un venerdì) e nel 2036, quando si troverà ad appena 36 mila chilometri da noi, la distanza dei satelliti geostazionari. L’impatto sarebbe pari all’esplosione di 65 mila bombe nucleari come quella che distrusse Hiroshima. All’inizio la Nasa stimò la probabilità di collisione in 1 su 300. Davvero allarmante. Poi la faccenda si è ridimensionata grazie a dati più precisi e ora si parla di 1 su 45 mila. Ad ogni buon conto l’ex astronauta Rusty Schweickart progetta una task force per deviarlo.


L’anno 2000 con la sua cifra tonda ha alimentato soprattutto due paure: il collasso della civiltà per il «baco» dei computer in quanto i vecchi software, indicando la data con due sole cifre, davanti agli zeri sarebbero impazziti, e la catastrofe planetaria dovuta a un allineamento di cinque pianeti. Il baco fu prevenuto e l’allineamento ovviamente non fece danni: tutti i pianeti insieme esercitano un’attrazione che è meno di un millesimo di quella del Sole e della Luna.


Negli Anni 80 tenne banco la fine del mondo da «inverno nucleare», molto pubblicizzata dal fisico Antonino Zichichi negli incontri del Centro Majorana di Erice. Gli strateghi almanaccavano un attacco nucleare globale e il cambiamento climatico avrebbe stroncato anche i pochi sopravvissuti nei rifugi.


Apocalissi biologiche si sono temute per le epidemie della malattia di «mucca pazza» e di aviaria. Sulla prima si è esagerato. Nel secondo caso il rischio non è da sottovalutare. Ma finora la peggior pandemia rimane quella della «spagnola» del 1919. Nonostante tutto, siamo ancora qui. E fidatevi: certamente ci saremo ancora mercoledì sera.

domenica 25 giugno 2006

REFERENDUM



Pur ritenendo che la Costituzione dopo 60 anni abbia urgente bisogno di essere rivista, penso anche che la riforma varata dal centro-destra e sottoposta oggi a referendum sia un pasticciaccio brutto, come lo fu, del resto, quella approvata nel 2001 dal centro-sinistra che ha tolto ogni riferimento all'interesse nazionale e passato alle Regioni competenze come l'energia, le grandi opere, ecc.


Pertanto sono molto incerta su cosa fare. La parte conosciuta con l'orrendo termine di "devolution" mi sembra tutto sommato accettabile, anche perché corregge alcune storture di quella del 2001 cui sopra accennavo.   


Il bicameralismo perfetto va certamente corretto, anche se quello della riforma non è il modo giusto, perché non realizza un Senato delle Regioni, ma appunto un ibrido in cui peraltro i rappresentanti delle Regioni non hanno diritto di voto.


Il premierato invece mi lascia molto perplessa, soprattutto per le modalità con cui è proposto, senza considerare che in Italia il termine "primo ministro" rievoca brutti ricordi.


Ad ogni modo anche se sono orientata a votare NO, mi ha fatto rabbia l'argomento usato ieri da Giovanni Sartori sul Corriere della Sera per il quale  "Un Paese serio dovrebbe ascoltare i propri esperti. Se gli esperti dicono No, dovrebbe votare No". A prescindere dal fatto che poi non è vero che tutti gli esperti dicono "NO".

domenica 6 novembre 2005

ITACA


Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrìgoni e i Ciclopi
o Posidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l’emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrìgoni o Ciclopi
nè Posidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.


Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d’estate
che ti vedano entrare ( e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d’ogni sorta,
quanti più vuoi voluttuosi aromi.
Récati in molte città d’Egitto,
a imparare, imparare dai sapienti.

Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze,
Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.

E se la ritrovi povera, Itaca non t’ha illuso.
reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca.

C. KAFAVIS

 

domenica 5 ottobre 2008

MAGNIFICAT







Alla nuova Fiera di Roma è in corso  MagnifiCat, il più importante evento nazionale interamente dedicato al gatto.

 

Per saperne di più vai al sito ufficiale della manifestazione.

 

 

Nevicata su Marte

E su Marte nevica.
La sonda statunitense Phoenix ha rilevato la caduta di fiocchi di neve, osservazione senza precedenti per il pianeta rosso. La neve, originatasi a 4mila metri di altezza, ad una distanza di due miglia circa dal pianeta, si sarebbe sciolta prima di toccare il suolo.



“Non avevamo mai visto nulla di simile su Marte – ammette Jim Whiteway, uno degli scienziati coinvolti nel programma dell’università dell’Arizona – Ora cercheremo altri segnali per sapere se la neve possa raggiungere il suolo”.

Fonte: Il Sole 24 ore

Berlusconi Presidente della Repubblica ?



 Il Quirinale è occupato fino al 2013 eppure la corsa alla successione di Napolitano è già iniziata con largo anticipo. Solo pochi giorni fa Bossi ha rilanciato l'ipotesi di Berlusconi Presidente della Repubblica. Veltroni boccia l'ipotesi del Cavaliere al Colle sostenendo che: "Non garantisce la Costituzione".

Ad ogni modo la sola ipotesi di vederlo seduto su quella poltrona divide gli schieramenti.

 

Il portale Alice ha lanciato un sondaggio. I favorevoli alle ore 22.00 erano il 38,1% dei votanti, i contrari il 68,1%. Sembrerebbe strano, tenuto conto dell’alto gradimento che riscuote l’attuale presidente del consiglio e del fatto che ha stravinto le elezioni della scorsa primavera. Forse gli oppositori sono più attivi sul web dei sostenitori.

 

Sullo stesso portale è stato aperto un forum e qui gli insulti e le manifestazioni di ignoranza (nel senso di non conoscenza) provenienti da entrambi gli schieramenti si sprecano.

 

Ad ogni modo da qui al 2013 di cose ne possono accadere e quindi non mi sembra il caso di preoccuparsi. Peraltro l’ossessione per Berlusconi  mi sembra esagerata. Personalmente dormo anche se ha stravinto le elezioni.

 

Quello che leggermente mi turba è il fatto che gli Italiani lo amino e sembrino credere ai suoi miracoli. Del resto hanno amato anche Mussolini (intendiamoci, non voglio fare paragoni, per carità) per poi scoprirsi tutti o quasi antifascisti nell’aprile del 1945.

 

Quello che mi turba ancora di più è il fatto che non esista più l’opposizione (lasciamo perdere Di Pietro che dovrebbe essere multato ogni volta che apre bocca per offese alla lingua italiana).

Veltroni  è come se non ci fosse, e, anche quando sembra fare la voce grossa, è moscio, non ai livelli di Prodi (che non è possibile), ma ci va vicino.

Ci sarebbe bisogno di un leader progressista con un certo carisma ma non c’è (e probabilmente non ci sarà nemmeno nel prossimo futuro). E soprattutto ci vorrebbero delle idee. E un partito progressista moderno. Il PD certo non fa sognare. E quando penso che l’ho votato, cercando di dimenticarmi di tutti i democristiani che ci sono dentro, mi sento male. Se me l’avessero detto solo vent’anni fa non ci avrei creduto. Avrei ritenuto più probabile che avremmo avuto delle basi su Marte!

 

Ma quel che mi preoccupa di più è il clima che si respira. Non penso che Berlusconi voglia instaurare alcuna dittatura, Fini sembra San Paolo sulla via di Damasco, i leghisti poi sono folcloristici, però è quello che si sente dire in giro, non tanto dai politici di professione, quanto dalla gente comune che è preoccupante. Mi sembra che molti siano pronti per l’uomo del miracolo.

 

E poi ci sarebbe da parlare del revisionismo storico imperante. Ad ogni modo siamo passati dall’agiografia del Risorgimento e della Resistenza, alla loro completa svalutazione. Il primo, perché borghese e anticlericale, la seconda perché “comunista”. Ma su questo argomento tornerò in un altro post.

 

Il collidore del Cern si è rotto, il sole è più freddo e io ho riaperto il blog.




Dunque la fine del mondo è stata rimandata ancora una volta, però l’acceleratore di particelle LHC è bloccato a causa di una importante fuga di elio, e riprenderà le proprie attività non prima della primavera del 2009. Leggete qui.


Mi dispiace, perché mi aveva entusiasmato, ovviamente non l’improbabile fine del mondo, ma l’idea di capire qualcosa di più sull’origine dell’universo, o degli universi.

 

Si tratta di aspettare. In fondo aprile non è così lontano.

 

 

E il 24 settembre scorso su “Virgilio notizie “ è apparso questo articolo:



  

La Repubblica ne ha parlato il 3 ottobre con un articolo dal titolo : “Sole troppo pallido, rischiamo il gelo” nel quale si dice che il Sole non è mai stato così povero di macchie solari e che gli scienziati ritengono possibile “una piccola era glaciale”, come del resto già accaduto tra il 1645 e il 1715, periodo caratterizzato da un minimo di attività solare. Inoltre ci sarebbe anche preoccupazione per il calo del “vento solare” che ci difende dalle radiazioni cosmiche della galassia.

 

Sull’argomento vedi anche questo articolo  del Corriere della Sera on line.

 

 

Intanto ho colto il pretesto per riaprire il blog. Devo dire che dopo quasi un anno di assenza, avevo voglia di rientrare nella blogosfera. Dei miei tre blog terrò aggiornato (relativamente) solo questo ove tratterò di tutto un po’ .

 

martedì 9 settembre 2008

Domani la fine del mondo ?

Riapro questo blog sul quale non scrivo da tanto tempo, perché non mi posso perdere l’occasione.

Insomma la fine del mondo non è roba da poco, anche se, nel caso, di questo blog non rimarrebbe niente e quindi questo post non avrebbe senso! Del resto non rimarrebbe niente di tutto quanto è stato realizzato dall’ingegno umano nel corso di millenni, cosa ben più grave e angosciante.


Rinvio anche alla prima pagina del mio sito “Avalon e dintorni” dove ho riportato un articolo dell’AGI (Agenzia Italia) sempre sull’argomento.

Poiché non ho tempo, perché mi devo vedere lo sceneggiato su canale 5  con Gabriel Garko (mica mi posso perdere un maschio così, specialmente se domani finisse il mondo!), mi limito a riportare un articolo dal sito on line della Stampa dell’8 settembre a firma di Piero Banucci con il quale concordo e nel quale si sostiene che si tratta di immotivate paure.

L'ESPERIMENTO AL CERN FA PAURA COME LE ANTICHE LEGGENDE




Un buco nero assorbirà la Terra? Storia di un allarme e altre fandonie



Mercoledì a Ginevra 500 giornalisti di tutto il mondo vedranno animarsi l’Oracolo. La Bbc trasmetterà in diretta l’evento e tutti potremo seguirlo sul web. L’Oracolo è il più grande e potente acceleratore di particelle del mondo, occupa un tunnel lungo 27 chilometri a 100 metri di profondità sul confine tra Francia e Svizzera. L’hanno costruito i tremila fisici del Cern (Consiglio europeo ricerca nucleare) spendendo 8 miliardi di euro messi a disposizione da venti Paesi.


Il nome tecnico è Lhc, Large Hadron Collider, ma Oracolo non è una esagerazione. Questa macchina deve rispondere alle domande più profonde della fisica. Noi esistiamo perché la materia ha una massa, ma non si sa che cosa conferisca la massa alle particelle elementari. Pare che a farlo sia la «madre di tutte le particelle», il bosone di Higgs, detto anche «particella di Dio». L’Oracolo dovrà sciogliere l’enigma. E altri enigmi non meno ardui. Com’era il cosmo un miliardesimo di secondo dopo il Big Bang? Perché l’universo è fatto solo di materia e non di antimateria? Che cosa sono la materia e l’energia oscure che sembrano costituire il 95 per cento di tutto ciò che esiste?


Le risposte usciranno da due fasci di protoni che si scontreranno con la più alta energia mai generata dall’uomo. Siamo alla vigilia della rivelazione. Ma c’è chi teme sia la vigilia dell’apocalisse. Un oscuro chimico tedesco, Otto Rossler della Karls University, ha chiesto alla Corte europea dei diritti umani di fermare Lhc perché potrebbe produrre un mini-buco nero in grado di inghiottire la Terra intera. Lo stesso spauracchio agita Francesco Calogero, un fisico dell’Università di Roma. Mursia pubblica un romanzo che anticipa il disastro. L’autore è Angelo Paratico. Di lui si sa che è milanese, vive a Hong Kong e colleziona ceramiche orientali. Il suo eroe si salva con un po’ di antimateria che porta in una valigetta (!) grazie alla quale si trasferisce in un altro universo prima che la Terra sia fagocitata dal buco nero «made in Cern».


Non sorridete. Il web formicola di blog e milioni di persone sono terrorizzate. Pochi sanno che i raggi cosmici raggiungono energie un milione di volte quelle di Lhc, che i calcoli di fisici illustri come John Ellis escludono l’ipotesi buco nero, che un esperimento simile si è già fatto al Laboratorio di Brookhaven negli Stati Uniti e la Terra sopravvive. La paura della fine del mondo è sempre in agguato, i profeti di sventure non sono mai mancati e neppure gli ingenui che abboccano. La scienza stessa oggi fatica a distinguersi dalla pseudoscienza e, con l’aiuto di un giornalismo superficiale, si moltiplicano le catastrofi ipotizzabili sulla base di dati mal compresi.


Il terrore per l’Anno Mille è una invenzione dei posteri: all’epoca nessuno sapeva in quale anno si vivesse. Molti altri allarmi però sono storicamente documentati: ce ne furono più di cento a cominciare da quello che lanciò nel 992 Bernardo di Turingia. Una caratteristica delle Cassandre è la precisione con cui l’apocalisse viene prevista. Il matematico tedesco Michael Stifel l’annunciò per le 8 di mattina del 18 ottobre 1533, il fanatico religioso William Bell puntò sul 5 aprile 1761. Il primo rischiò il linciaggio, il secondo finì in manicomio. Per fortuna oggi c’è più tolleranza.


Innumerevoli sono le apocalissi previste dai Testimoni di Geova e dai Mormoni. Il sismologo Alberto Porta la calcolò per il 1919, il medico Elio Bianco per il 14 luglio 1960. Nel 1980 Jenser e Gaines, capi di una setta americana, convinsero centinaia di seguaci a chiudersi in un loro bunker ad attendere il giudizio universale. Nel 1992 il reverendo Lee Jang Lim coinvolse 150 mila fedeli coreani nell’isteria della fine del mondo e li truffò per un totale di 4 milioni di dollari (però finì in galera).


Al momento la fine del mondo più prossima è attesa per il 21 dicembre del 2012. La data discende da calcoli fatti sul calendario Maya, la catastrofe si verificherebbe per un cambiamento dell’inclinazione dell’asse della Terra rispetto al piano dell’orbita. Un argomento portato dai sostenitori dell’apocalisse Maya è che il campo magnetico della Terra è in graduale diminuzione. Cosa vera, ma è anche vero che nelle ere geologiche il campo magnetico si è invertito molte volte, l’ultima 700 mila anni fa.


Più fondato è l’allarme per l’asteroide 99942 Apophis, un corpo roccioso dal diametro di 320 metri che incrocia l’orbita della Terra. Scoperto il 19 giugno 2004, Apophis passerà molto vicino al nostro pianeta il 13 aprile 2029 (un venerdì) e nel 2036, quando si troverà ad appena 36 mila chilometri da noi, la distanza dei satelliti geostazionari. L’impatto sarebbe pari all’esplosione di 65 mila bombe nucleari come quella che distrusse Hiroshima. All’inizio la Nasa stimò la probabilità di collisione in 1 su 300. Davvero allarmante. Poi la faccenda si è ridimensionata grazie a dati più precisi e ora si parla di 1 su 45 mila. Ad ogni buon conto l’ex astronauta Rusty Schweickart progetta una task force per deviarlo.


L’anno 2000 con la sua cifra tonda ha alimentato soprattutto due paure: il collasso della civiltà per il «baco» dei computer in quanto i vecchi software, indicando la data con due sole cifre, davanti agli zeri sarebbero impazziti, e la catastrofe planetaria dovuta a un allineamento di cinque pianeti. Il baco fu prevenuto e l’allineamento ovviamente non fece danni: tutti i pianeti insieme esercitano un’attrazione che è meno di un millesimo di quella del Sole e della Luna.


Negli Anni 80 tenne banco la fine del mondo da «inverno nucleare», molto pubblicizzata dal fisico Antonino Zichichi negli incontri del Centro Majorana di Erice. Gli strateghi almanaccavano un attacco nucleare globale e il cambiamento climatico avrebbe stroncato anche i pochi sopravvissuti nei rifugi.


Apocalissi biologiche si sono temute per le epidemie della malattia di «mucca pazza» e di aviaria. Sulla prima si è esagerato. Nel secondo caso il rischio non è da sottovalutare. Ma finora la peggior pandemia rimane quella della «spagnola» del 1919. Nonostante tutto, siamo ancora qui. E fidatevi: certamente ci saremo ancora mercoledì sera.

domenica 25 giugno 2006

REFERENDUM



Pur ritenendo che la Costituzione dopo 60 anni abbia urgente bisogno di essere rivista, penso anche che la riforma varata dal centro-destra e sottoposta oggi a referendum sia un pasticciaccio brutto, come lo fu, del resto, quella approvata nel 2001 dal centro-sinistra che ha tolto ogni riferimento all'interesse nazionale e passato alle Regioni competenze come l'energia, le grandi opere, ecc.


Pertanto sono molto incerta su cosa fare. La parte conosciuta con l'orrendo termine di "devolution" mi sembra tutto sommato accettabile, anche perché corregge alcune storture di quella del 2001 cui sopra accennavo.   


Il bicameralismo perfetto va certamente corretto, anche se quello della riforma non è il modo giusto, perché non realizza un Senato delle Regioni, ma appunto un ibrido in cui peraltro i rappresentanti delle Regioni non hanno diritto di voto.


Il premierato invece mi lascia molto perplessa, soprattutto per le modalità con cui è proposto, senza considerare che in Italia il termine "primo ministro" rievoca brutti ricordi.


Ad ogni modo anche se sono orientata a votare NO, mi ha fatto rabbia l'argomento usato ieri da Giovanni Sartori sul Corriere della Sera per il quale  "Un Paese serio dovrebbe ascoltare i propri esperti. Se gli esperti dicono No, dovrebbe votare No". A prescindere dal fatto che poi non è vero che tutti gli esperti dicono "NO".

domenica 6 novembre 2005

ITACA


Se per Itaca volgi il tuo viaggio,
fa voti che ti sia lunga la via,
e colma di vicende e conoscenze.
Non temere i Lestrìgoni e i Ciclopi
o Posidone incollerito: mai
troverai tali mostri sulla via
se resta il tuo pensiero alto, e squisita
è l’emozione che ti tocca il cuore
e il corpo. Né Lestrìgoni o Ciclopi
nè Posidone asprigno incontrerai,
se non li rechi dentro, nel tuo cuore,
se non li drizza il cuore innanzi a te.


Fa voti che ti sia lunga la via.
E siano tanti i mattini d’estate
che ti vedano entrare ( e con che gioia
allegra!) in porti sconosciuti prima.
Fa scalo negli empori dei Fenici
per acquistare bella mercanzia,
madrepore e coralli, ebani e ambre,
voluttuosi aromi d’ogni sorta,
quanti più vuoi voluttuosi aromi.
Récati in molte città d’Egitto,
a imparare, imparare dai sapienti.

Itaca tieni sempre nella mente.
La tua sorte ti segna quell’approdo.
Ma non precipitare il tuo viaggio.
Meglio che duri molti anni, che vecchio
tu finalmente attracchi all’isoletta,
ricco di quanto guadagnasti in via,
senza aspettare che ti dia ricchezze,
Itaca t’ha donato il bel viaggio.
Senza di lei non ti mettevi in via.
Nulla ha da darti più.

E se la ritrovi povera, Itaca non t’ha illuso.
reduce così saggio, così esperto,
avrai capito che vuol dire un’Itaca.

C. KAFAVIS